• Pubblicata il:
  • Autore: VICTORIA 79
  • Categoria: Racconti trav
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UNA PASSIONE TRAV-OLGENTE – parte 3 – Barletta (BT)

Leoro mi guardò negli occhi e disse che non avrebbe rivelato nulla se gli avessi mostrato quel che stavo facendo prima che arrivasse.
Ero in trappola. Se avessi rifiutato, mia madre avrebbe sicuramente scoperto che il suo amato figlio maschio era un gay, un travestito.
Raggiunsi la scrivania, afferrai la crema e lubrificai di nuovo il culo e il vibratore. Mi sistemai a pecora, tenni il giocattolo con una mano e il mio cazzo con l'altra, iniziando a infilarlo nell'ano.
Mentre procedevo con estremo imbarazzo, lui tirò fuori il suo cazzo e lo strofinò lentamente sulle mie chiappe. Passò da semirigido a durissimo in pochi secondi e mi chiese se avessi mai provato un cazzo vero. Risposi di no, ma avendo già mezzo dildo vibrante in culo, ero già fottutamente eccitato e non riuscivo a nasconderlo.
Lui accarezzava il suo cazzo lentamente davanti a me e io non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso. Si avvicinò con il membro eretto e gonfio a pochi centimetri dal mio viso, immaginavo cosa volesse e, molto timidamente, mi sporsi un po' in avanti e lo baciai, poi lo leccai sulla cappella che si era già bagnata di una goccia di liquido seminale, assaggiandolo per la prima volta.
Con mezzo dildo dentro il culo e la punta di un cazzo in bocca, persi il controllo. Roteai la lingua intorno alla cappella e cercai di ingoiarlo il più possibile. Potevo sentire il suo bacino che pompava leggermente per spingersi in profondità nella mia gola.
All'improvviso, si sfilò e si mise dietro di me, estrasse il vibratore, puntò il suo cazzo caldo contro il mio buco del culo e penetrò senza difficoltà lo sfintere abbondantemente dilatato.
- Ti piace anche questo?
Risposi di sì e lui mi scopò a lungo fino in fondo, sbattendo le palle a ogni colpo. Sono venuto da davanti e da dietro. Potevo sentire il mio culo stringere il suo cazzo che mi montò finchè, dopo un forte grugnito, Leoro cominciò a spararmi dentro il suo sperma. I suoi affondi diminuirono e presto tirò lentamente fuori il suo pene mezzo duro. Io mi girai e lo leccai fino a pulirlo, mentre lui disse che era stata la scopata più bella della sua vita! 
Fu di parola e non raccontò mai a nessuno di quel giorno. Non ci furono altre occasioni, anche perchè lui e mia madre si lasciarono circa 6 mesi dopo.

FINE

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