• Pubblicata il:
  • Autore: SENZA VERGOGNA
  • Categoria: Racconti trav
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UNA PASSIONE TRAV-OLGENTE – parte 1 – Barletta (BT)

Mi chiamo Vittorio, sono gay e mi piace vestirmi da donna fin da quando ero ragazzo. Sono cresciuto con mia madre e mia sorella maggiore. Ogni volta che restavo da solo, mi intrufolavo nella camera da letto di mia madre, prendevo un vestito e mi trasformavo in Victoria, il mio alter ego femminile. 
Tanti anni fa, un sabato pomeriggio, mia madre e mia sorella andarono a far spesa in città. Io, appena sentii la macchina andarsene, mi precipitai in bagno e mi rasai il pube e le gambe, poi andai nella stanza della mamma per vestirmi come una escort e masturbarmi.
Scelsi un paio di scarpe col tacco da 10 cm., calze nere, mutande e reggipetto neri e una gonna rosa. Una volta vestito, mi sono seduto davanti al suo specchio e ho applicato del fondotinta, dell'ombretto e del rossetto sgargiante.
Continuai a posare e a compiacermi della mia figura sexy di fronte allo specchio. Mi piaceva il modo in cui quei vestiti mostravano il mio culo, le lunghe gambe e il gonfiore nella parte anteriore delle mutande. Ero così eccitato che mi sono sdraiato sul pavimento e iniziai ad accarezzare il mio corpo. Mentre stavo giocando, intravidi una strano sacchetto sotto il suo letto, lo tirai fuori, lo aprii e scoprii un grosso dildo vibrante in silicone.
Fu una novità per me, non avevo mai usato un sex toy prima di questo, al massimo avevo infilato uno e due dita mio culo vergine. Esaminai il giocattolo con curiosità , notando che sopra c'erano delle macchie di roba secca e mi resi conto che erano secrezioni di vagina, lo annusai profondamente e sentii odore di gomma e una debole fragranza di figa. Preso da un raptus, lo leccai e lo succhiai fino a quando non fu pulito e brillante di saliva.
Poi mi misi a cagnolino davanti allo specchio e provai a infilarmelo dentro, usai perfino dello sputo per renderlo scivoloso, ma niente da fare. Capii che se volevo quel cazzo di gomma nel mio culo avrei avuto bisogno di una buona lubrificazione. Andai in bagno, trovai un vasetto di crema idratante e la spalmai sul dildo e fuori e dentro l'ano. Bruciava un casino, però nel giro di pochi minuti riuscii a introdurre quel grosso cazzo. Poi feci clic sul pulsante argentato che si trovava sul fondo del toy e venni inghiottito dalle vibrazioni. Era impostato su “strong” e sentii dei forti spasmi nei muscoli dello sfintere. Non ero pronto a questo e rallentai il ritmo su “slow”. Finalmente ero in estasi e smanettai su e giù anche il mio cazzo palpitante. 

CONTINUA

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