• Pubblicata il
  • Autore: Aperion
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E' suonata la Campanella. - Siena Trasgressiva

Stefania, donna matura, all’incirca 37 anni, occhi scuri e capelli neri sguardo profondo e sempre provocatrice, anche a una certa età. Veste in maniera molto provocante, ma al tempo stesso non molto volgare, cercando di mettere in risalto il suo prosperoso seno e il suo sedere, che già dai suoi pantaloni o jeans appaiono sodi e tonici. Insegna Biologia nel Liceo Scientifico di Utri, insegnante serie e molto rigida ma voci circolavano sul quel bando per concorso a cattedra del 2003, vinto dopo un diretto colloquio con il Dirigente. Mi trovavo anch’io in quello storico Liceo a insegnare Italiano alle classi quinte, con ragazze davvero molto carine e gentili. Conobbi Stefania ad un incontro e scoprimmo che condividevamo alcuni poeti e scrittori 900’ che a suo dire gli apparivano affascinanti e gli facevano ricordare suo marito che ormai era scomparso d’improvviso alcuni anni fa. Dopo un anno di conoscenza e colloqui vari, mi invitò a casa un giovedì pomeriggio.
Avevo alcuni impegni, ma priorità alle priorità disdetti tutto per stare in sua compagnia, quella voce calda e tenera, molto provocatrice, mi scatenava una forte passione e veemenza non solo da dentro i pantaloni. Mi vestii elegante, ma senza esagerare, mi inprofumai, e misi due preservativi nel mio portafoglio, nella speranza che il colloquio su D’Annunzio si trasformasse solo in puro “ Piacere” per entrambi.
Un poco ansioso mi presentai a lei ma tentai di nascondere le mie paure e i miei desideri sotto quella mia voce profonda e un po’ rauca con il passare del tempo. La casa era calda e ospitale, e anche il divano su cui mi fece accomodare era molto confortevole. Lei era vestita in modo usuale jeans stretto e maglietta un po’ scollata che lasciava alla fantasia di continuare la fine di quei abbondanti seni che cadevano perfettamente su quel corpo snello, ma molto, forse troppo provocante. Mi fissava negli occhi e ogni tanto posava lo sguardo sul mio membro e sorrideva, quasi provocandolo e volerlo far ingrossare.
“ Si è fatto tardi mi vado a mettere qualcosa di più comodo ti va di aspettare 5 minuti?”
Irruppe mentre stavo leggendo un passo.
“Certamente”
Risposi senza esitare e regalandogli un sorriso. Quando si alzò mi mostrò la divisione tra i suoi due seni, poi tirandosi su quell’aderente jeans andò in cucina. Inutile dire il mio stato di eccitamento.
Poco dopo, vidi lei senza reggiseno, coperta solo da un leggera veste da notte, che risaltava i suoi capezzoli, portava poi una mutandina color carne che si nascondeva poiché aveva lo stesso colore della veste.
“Ti ho fatto aspettare molto? “ –Disse gentilmente – “Dove eravamo rimasti? Ah si.. Parlavi dell’Innocente..”
Ero eccitato allo stato puro e utilizzai la scusa più stupida al mondo: feci cadere il libro a terra aspettando che lo raccogliesse mostrandomi i suoi glutei. Così fu.
Abbassandosi lei io mi alzai e incomincia a maneggiarli il sedere, soffice, sodo e profumato. Tolsi il primo bottone del mio pantalone e lei stando in posizione ad angolo retto con le mani protese sul libro gridò:
“Alberto! Ma che stai facendo? Lasciami!”
Io ero voglioso di lei e comincia a toccargli la vagina un po’ bagnata e con voce vogliosa dissi:
“Dai, sono io il tuo Dirigente scolastico fammi vedere cosa sai fare!”
Lei si girò e diede uno schiaffo forte urlandomi più volte:
“Stronzo! Non sai niente e fai meglio a starti zitto! Non sei altro che un depravato.”
Acconciandomi subito presi i miei libri e andai subito via.
Che vergogna.
I giorni successivi, la cercai per chiederle scusa per tutte le classi ma stranamente andava subito via al suono della campanella. Un giorno però la trovai a bere un caffè, aveva una gonna ed era appoggiata sopra un banco, in una sala ove gli alunni non possono entrare. Appena la vidi con toni molto supplichevoli:
Volevo chiederti, scusa per lo scorso incontro, ma davvero, quella casa, quel tuo corpo, quel tuo sguardo.. Mi hanno fatto impazzire…
Così mi inchinai e abbassando lo sguardo vidi le sue mutande merlate rosse. Lei mi guardò e si leccò le labbra velocemente le labbra e mi sussurrò avvicinando alla mia testa le sue cosce e poi spingendo con una mano verso le sue mutande mi sussurrò:
Dai leccala.
Io incomincia a farlo, prima solo leccando il tessuto di quella profumata mutandina che sembrava che si fosse masturbata prima del mio arrivo. Poi spostando la mutandina più in là, comincia a assaporare le sue labbra, belle e profonde. Lei emetteva gemiti e gridi voglioso e il mio pene stava esplodendo, ma ora leccando ora passando l’indice e il medio nella sua vagina, la stavo soddisfacendo.
Lei era distesa e rilassata, quando d’improvvisi smisi e cacciando il mio cazzo e conficcandolo senza esitazioni nella sua figa. Senza preservati cominciai a muovermi in avanti e indietro dandole un forte piacere.
Passarono lunghi minuti, e ormai stavo per venire, così avvisandola di ciò e di essere senza preservativo lei con voce vogliosa e rassicurante mi urlò:
Meglio.. voglio dentro tutto te stesso… Ti prego vienimi..
Io continuavo e non tardò il mio sperma a penetrare nella sua vagina. Così allentammo un po’ i movimenti e lei scostandomi leggermente mi mostrò il suo sedere ma stavolta abbassando lei stessa le mutande . Così entrai nel suo ano violentemente e lei gemette ancora. Arrivai anche li. Si girò e mi guardò negli occhi soddisfatti e sbottonandosi la camicia e abbassando il reggiseno mi mostrò i suoi seni che splendore, così prendendo il mio membro e posizionandolo tra i suoi seni, mi fece arrivare per la terza volta.

Quello che accadde non posso dirvelo per intero, ma la suspense ci fu davvero.
Mi raccomando non accalcatevi tutti nella città di Utri!

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12/01/2013 01:00

Trasgressiv

Si ha fatto un colloquio privato cul suo bel culetto. Poteva inventarsi di essere un analfabeta piuttosto che un insegnante

04/01/2013 13:40

correttore

Certo che per essere un docente di italiano hai infarcito il tuo testo di una tale quantità di strafalcioni da renderlo quasi illeggibile. Il concorso lo hai vinto anche tu con un "colloquio privato"???

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